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Lettera ai nostri Clienti

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5 / 2017

Lettera ai nostri Clienti

Carissimi, è stato un anno ricco di impegni.
 Stavamo per cedere alla tentazione di affidare questa annuale lettera, che racconta di quello che è stata l' annata e di quello che saranno i nuovi vini, ai nuovi mezzi di comunicazione , ai nuoci social media.
 Ma con un piccolo sforzo e un po' di ritardo ecco, almeno ancora per quest' anno, la cara e vecchia lettera cartacea.
Il 2016 “Annus Orribilis” per la campagna; abbiamo avuto  piogge continue in primavera che hanno favorito il propagarsi della peronospora senza possibilità di poter intervenire con i tradizionali metodi di difesa poiché quando era possibile entrare tra le vigne ( le nostre sono in collina ed anche sufficientemente scoscesa), l'attacco era ormai in atto  e potevamo soltanto limitare il danno. La peronospora nel momento della fioritura e allegagione del grappolo lo attacca ne succhia la linfa e lo secca, così che ci siamo ritrovati alla fine con la produzione più che dimezzata.
Ricordo che se pur abbiamo sempre condotto la vigna in modo biologico da due anni ormai lo facciamo in modo certificato.
Per fortuna il tempo bello che si è avuto da agosto fino a quasi tutto ottobre ha fatto maturare in modo ottimale l'uva rimasta e perciò se pur limitata la vendemmia è stata di ottima qualità. Soprattutto non abbiamo avuto quei picchi di caldo terribili a fine agosto degli ultimi anni che bruciava la buccia delle prime uve in maturazione.
Per poter imbottigliare i più classici, Trebbiano, Pecorino, e Passerina, quest'anno abbiamo rinunciato a fare la Base Spumante ,i due Collepietro Rosso e Bianco e la Riserva Trebbiano Santa Maria dell' Arco. Solo il Pecorino forse in virtù di un epoca diversa di fioritura (anticipata ) ha avuto minor danno e perciò abbiamo fatto quasi una raccolta normale; del  Montepulciano ne abbiamo prodotto minor quantità privilegiando il Cerasuolo  che è un vino in ascesa come apprezzamento e consumo.
                                                                                                                        Giovanni e Federico Faraone

La storia

La storia

Nel 1970 la prima bottiglie di Montepulciano d'Abruzzo DOC, nel 1971 la prima bottiglia di Trebbiano d'Abruzzo DOC. Con la denominazione "Le Vigne di Faraone" i classici più giovani, con la denominazione "Santa Maria dell'Arco" le migliori annate a "Riserva".

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La tradizione

La tradizione

Pur con l'etichetta "Le Vigne di Faraone" il Cerasuolo d'Abruzzo DOC la cui prima bottiglia è del 1973 rappresenta la versione di Montepulciano più tradizionale delle nostre case. Il vino per tutte le occasioni.

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Il territorio    gli IGT

Il territorio gli IGT

Nel 2000 abbiamo comperato un nuovo podere a COLLEPIETRO un versante di collina nel comune di Mosciano S.A. e con questo nome indichiamo i vini IGT ( a Indicazione Geografica Tipica) che sono l'espressione autoctona dei vini del nostro territorio.

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I vini che non ti aspetti

I vini che non ti aspetti

Dall'amore per il vino nasce la voglia di provare a scoprire cose nuove non della tardizione ma sorprendenti potenzialità delle nostre uve.

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